ago 18 2009

Il Jolly Roger tornerà a sventolare

Categoria: Meditazioni, Politiquelestat @ 16:49

jollyroger

Sebbene tu sia un tipo disonesto e così tutti coloro che si sottomettono a essere governati da leggi che i ricchi hanno fatto per la loro stessa sicurezza; poiché i cuccioli codardi non hanno altrimenti il coraggio di difendere quel che ottengono con l’intrigo, ma all’inferno te, all’inferno loro, quel branco di sciacalli furbi e tu che li servi come un pacco di teste vuote dal cuore di gallina. Ci denigrano, gli infami, quando c’è solo questa differenza: loro rubano ai poveri grazie alla copertura della legge, e noi saccheggiamo i ricchi grazie alla protezione del nostro coraggio.

Non cedere al compromesso, non scendere a patti, resistere e continuare a combattere è ormai l’unica strada… e allora forza! Issate il Jolly Roger sulle vostre vele! Yo-ho!

Il pirata è colui che cavalca le onde come l’uccello scivola sull’aria, senza briglie, senza altre leggi che la propria libertà.

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giu 23 2009

L’importanza delle cose

Categoria: Appelli, Attualità, Ombre, Politiquelestat @ 09:23

Ho deciso che parteciperò alle manifestazioni di domani. Forse diverranno violente. Forse sarò una delle persone che saranno uccise. Sto ascoltando la mia musica preferita. Voglio addirittura ballarla, qualche canzone. [In Iran musica e balli sono vietati, Nota mia] Ci sono anche alcune grandi scene di film che voglio rivedere. Devo anche tirar giù la libreria. Val la pena leggere le poesie di Forough e Shamloo una volta di più. Tutte le foto della mia famiglia devono essere viste una volta ancora, anche loro. Devo anche chiamare i miei amici per dir loro ciao. Tutto quello che ho sono due scaffali di libri, ho detto alla mia famiglia a chi darli. Mi mancano due esami [capitoli] per laurearmi, ma che importa di questo. La mia mente è in subbuglio e confusione. Ho scritto queste frasi casuali per la prossima generazione perché sappiano che non eravamo solamente in preda all’emotività o spinti dai nostri coetanei. Perché essi sappiamo che abbiamo fatto tutto il possibile per creare un futuro migliore per loro. Perché sappiano che i nostri antenati si sono arresi agli arabi e ai mongoli, ma non si sono arresi al dispotismo. Questo appunto è dedicato ai figli di domani…

Per tutti voi, che perdete tempo con stupidi ed inutili giochini di potere, con veline e calciatori, con festine e j’accuse.
Quando imparete l’importanza delle cose?

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mag 07 2008

Questo referendum non s’ha da fare!

Categoria: Ipse dixit, Meditazioni, Politiquelestat @ 11:34

Voglio bene a Grillo, è sempre bene avere qualcuno che polemizza, che mette in discussione, che instilla dubbi, che sfama le pulci nelle orecchie.
E sono in linea di massima d’accordo con l’abolizione degli Albi professionali (non solo quelli dei giornalisti), ma… non ho firmato, al V2-Day. Non per un qualche motivo preciso, solo che negli ultimi mesi, non so, il Grillo parlante non mi ha convinto più di tanto. Troppa politica, troppo vantarsi del suo esercito di grillini, del quale Dio mi scampi dal farne parte.

Oggi leggo da Macchianera il perché della mia scelta inconscia nel non firmare: quelle firme sono carta straccia.

In breve: l’art.31 della legge 352/70 (sui referendum) recita testualmente:

Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere medesime.

mentre l’art.28:

Salvo il disposto dell’articolo 31, il deposito presso la cancelleria della Corte di cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi a norma dell’articolo 7, ultimo comma. [...]

Citando Filippo Facci, in italiano corrente significa che dal giorno in cui hanno indetto le elezioni politiche, non puoi depositare firme per sei mesi. Le elezioni sono state fissate il 6 febbraio scorso, le firme non possono essere depositate quindi prima del 7 agosto 2008. Se la consegna è il 7 agosto, i tre mesi precedenti partono dal 7 maggio, ossia da oggi. Tutte le firme raccolte prima di oggi, durante il Vaffanculo-day e nei banchetti di tutt’Italia, valgono quindi zero.

Alcuni dicono che se n’è parlato, che lo si è detto, che Grillo lo sapeva perché gliel’hanno detto i Radicali (e chi meglio di loro conosce la materia?). Si dice che lo stesso Grillo ne ha parlato in piazza.
Bravo, bravissimo. Complimenti, un esempio di trasparenza.

Oppure un salvataggio in corner? Cazzo raccogli firme per un referendum a fare, se poi non ti servono?
Personalmente, anche se non ho firmato, mi sento lo stesso un po’ preso per il vaffanculo…

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dic 15 2004

Antikomunista. Con la Kappa, mi raccomando.

Categoria: Meditazioni, Politiquelestat @ 17:03

Infine, doveva succedere.
Le neomoderne tesi revisioniste hanno fatto la loro parte, e al resto ci ha pensato l’ignoranza popolare della gioventù asservita a chi riesce ad inculcar loro per primo le idee.
Poveri loro, non hanno nemmeno troppe colpe.
Ma spaventa un po’, sapere che in giro ci sono persone che potrebbero (non escludo che possano essere trovate giornalistiche á lá BonsaiKitten) credere veramente a quello che si dice su Antikomunista. Con la k, mi raccomando.
Ma non stiamo parlando solo di neofascisti o wannabe tali, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa; il problema è, invece, che il proselitismo sembra regnare ovunque: Comunione e Liberazione, con le branche dei vari Student Office e Gioventù Studentesca ne è un esempio lampante, ma anche se guardiamo dall’altra parte, la “chiusura” di alcuni Centri Sociali fa pensare. Se fai parte del gruppo, entri, altrimenti sei out. Sei fuori. E il gruppo in genere non ha alcun interesse per farti entrare,
sei tu che devi proporre qualcosa d’interessante.
Come una setta, una casta chiusa, ed ognuno, citando Quasimodo, “sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole”.
Continuo a ritenermi fortunato nell’essere anarchico, almeno ogni anarchico sa che il rispetto delle libertà e delle idee altrui è il fondamento per la libertà.
E spero che, riprendendo Quasimodo, la “sera” venga il più tardi possibile, sebbene conclusione unica e necessaria della solitudine. Una solitudine voluta, aggiungerei.

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