Tristemente, mi sono accorto oggi che il Progetto Sketchbook ha chiuso. Tristemente, perché la chiusura è stata dettata dai soliti furbastri che, comportandosi tipicamente all’italiana, hanno dato dati falsi (o peggio, ma siamo ottimisti). Strano, vero?
Mirco, per quanto possa valere, ha tutta la mia solidarietà, e potremmo addirittura organizzare un sollevamento popolare per dimostrargli in quanti siamo ad apprezzare il progetto… Forza, tutti a cliccare sul sito!
feb 01 2005
Chiuso il progetto sketchbook
dic 15 2004
Antikomunista. Con la Kappa, mi raccomando.
Infine, doveva succedere.
Le neomoderne tesi revisioniste hanno fatto la loro parte, e al resto ci ha pensato l’ignoranza popolare della gioventù asservita a chi riesce ad inculcar loro per primo le idee.
Poveri loro, non hanno nemmeno troppe colpe.
Ma spaventa un po’, sapere che in giro ci sono persone che potrebbero (non escludo che possano essere trovate giornalistiche á lá BonsaiKitten) credere veramente a quello che si dice su Antikomunista. Con la k, mi raccomando.
Ma non stiamo parlando solo di neofascisti o wannabe tali, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa; il problema è, invece, che il proselitismo sembra regnare ovunque: Comunione e Liberazione, con le branche dei vari Student Office e Gioventù Studentesca ne è un esempio lampante, ma anche se guardiamo dall’altra parte, la “chiusura” di alcuni Centri Sociali fa pensare. Se fai parte del gruppo, entri, altrimenti sei out. Sei fuori. E il gruppo in genere non ha alcun interesse per farti entrare,
sei tu che devi proporre qualcosa d’interessante.
Come una setta, una casta chiusa, ed ognuno, citando Quasimodo, “sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole”.
Continuo a ritenermi fortunato nell’essere anarchico, almeno ogni anarchico sa che il rispetto delle libertà e delle idee altrui è il fondamento per la libertà.
E spero che, riprendendo Quasimodo, la “sera” venga il più tardi possibile, sebbene conclusione unica e necessaria della solitudine. Una solitudine voluta, aggiungerei.

