
Sebbene tu sia un tipo disonesto e così tutti coloro che si sottomettono a essere governati da leggi che i ricchi hanno fatto per la loro stessa sicurezza; poiché i cuccioli codardi non hanno altrimenti il coraggio di difendere quel che ottengono con l’intrigo, ma all’inferno te, all’inferno loro, quel branco di sciacalli furbi e tu che li servi come un pacco di teste vuote dal cuore di gallina. Ci denigrano, gli infami, quando c’è solo questa differenza: loro rubano ai poveri grazie alla copertura della legge, e noi saccheggiamo i ricchi grazie alla protezione del nostro coraggio.
Non cedere al compromesso, non scendere a patti, resistere e continuare a combattere è ormai l’unica strada… e allora forza! Issate il Jolly Roger sulle vostre vele! Yo-ho!
Il pirata è colui che cavalca le onde come l’uccello scivola sull’aria, senza briglie, senza altre leggi che la propria libertà.
Tags: il guerriero, libertà, politica, vita
E voi, nascosti dietro alle finestre, farò io quello che voi vorreste,
vi mostrerò che cosa si può fare invece di strisciare.
Così domani sui giornali leggerete che un bandito ha preso a calci l’ordine costituito
e parleranno i corvi, i topi e gli sciacalli e voi lì…. ad ascoltarli!
[...]
E che nessuno si permetta di chiamarmi eroe,
l’ho fatto per motivi solamente miei.
Sono troppo diverso dai vostri eroi,
l’ho fatto per me, non per voi.
E non si tratta di coraggio e neanche di paura,
il fatto è che qui si è passata la misura.
Son troppo diverso dai vostri eroi,
l’ho fatto per me, non per voi;
l’ho fatto perchè non l’avreste fatto voi.
Tags: citazioni, eroe, il guerriero, mercanti di liquore, musica
Pasqua.
Non sembra neppure vero.
Ma un guerriero non si arrende mai.
Quando la vita non ha dignità
e un grido forte mi sale da qui;
quando è scura la città,
piove fuori e dentro me,
oltre il buio chissà cosa c’è?
Quando la vita mi appare bugia,
non ha più senso lottare così;
con il cuore stretto in sé,
tutto è come malattia,
in fondo al nero uscita non c’è.
Eppure, nella notte vedo più lontano
le stelle, le galassie: l’invisibile.
Eppure, il tuo silenzio parla,
mi racconta te…
ed io non ho parole, ma ti cercherò…
Forse mi resta una debole voce,
forse un pensiero, una piccola luce…
ed ho imparato che ci sei
dietro l’ombra che mi fa
tremare, se più certezze non ho.
Eppure, nella notte vedo più lontano
le stelle, le galassie: l’invisibile.
Eppure, il tuo silenzio parla,
mi racconta te…
ed io non ho parole, ma ti cercherò…
Oltre la notte, oltre l’invisibile
c’è un abisso di energia:
l’Infinito che ci fa volare.
Oltre la notte, oltre l’invisibile
c’è un abisso di energia:
quella forza che ci fa restare…
…
…stare adesso qui.
Tags: il guerriero, musica
Solo una dedica oggi.
Una dedica tacita, perché lei vorrebbe così.
Questa è per te…
“Don’t look, don’t look”,
the shadows breathe
whispering me away from you.
“Don’t wake at night to watch her sleep
you know that you will always see
this trembling,
adored,
toussled bird mad girl.”
But every night I burn,
but every night I call your name…
Every night I burn,
every night I fall again…
“Don’t talk of love” the shadows purr
murmuring me away from you.
“Don’t talk of worlds that never were:
the end is all that’s ever true.
There’s nothing you can ever say,
nothing you can ever do.”
Still every night I burn,
every night I scream your name.
Every night I burn,
every night the dream’s the same.
Every night I burn,
waiting for my only friend.
Every night I burn
waiting for the world to end.
“Just paint your face”, the shadows smile
slipping me away from you.
“Oh, it doesn’t matter how you hide
find you if we’re wanting to.
So slide back down and close your eyes,
sleep a while, you must be tired…”
But every night I burn,
every night I call your name.
Every night I burn.
every night I fall again.
Every night I burn,
scream the animal screams.
Every night I burn,
dream the crow black dream…
Still every night I burn,
every night I scream your name.
Every night I burn,
every night the dream’s the same.
Every night I burn,
screaming the animal scream.
Every night I burn,
dream the crow black dream…
Dream the crow black dream…
–
The Cure, “Burn”
Tags: il guerriero, musica
Ci sono giorni in cui l’ultima cosa che vuoi fare è pensare. Giorni che vorresti passare così, staccare la spina, chiudere gli occhi e lanciarti dal ponte, senza preoccuparti di quello che può succedere dopo. Senza preoccuparti di quello che succederà domani.
Oggi è stato un giorno così. Un giorno in cui avrei voluto staccare la spina, non pensare più a nulla. Ma è quasi impossibile, quando hai alle spalle un’adolescenza costellata di Timoria e le tue piume delle tue ali sono cresciute banchettando su Fiori del male, Ballate di vecchi marinai e vagabondaggi Hessiani.
Non fraintendete: due tiri a canestro con un amico, dopo anni che non toccavi più una palla sono un toccasana, così come riscoprire un’amica che ti sei accorto di aver trascurato forse per troppo tempo…
..ma le mal de vivre resta in agguato. Quel senso di incompiuto, di incompleto, di spleen. Quella condizione umana che è forse naturale, che è sempre stata con me, e che non so se mi abbandonerà mai…
Non leggete Baudelaire, ragazzi. E nemmeno Coleridge.
Se non l’avete ancora fatto, non li leggete. È come addentare la mela della Verità nel giardino dell’Eden. Vale la pena pagare una vita di tormento per vivere fino in fondo?
Io la mia scelta l’ho già fatta, uomo.
Il guerriero è in viaggio, uomo.
Ogni cicatrice nel mio corpo mi racconta dolore.
Ogni cicatrice nel mio corpo mi racconta che non sarà l’ultima.
Ogni cicatrice nel mio corpo mi ricorda la mia voce che canta il nome della mia spada, nella battaglia.
Il guerriero è in viaggio, uomo.
Ma il guerriero tornerà. Stanne sicuro.
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Buia la vita.
Lei se ne sta andando, ancora tutto indeciso, ma abbastanza per far male, perché la lontananza faccia già sanguinare le molte ferite che coprono il mio corpo ormai martoriato.
Buia la vita.
Ci si accorge sempre tardi, troppo tardi, di ciò che non si voleva vedere, di ciò che non si è mai saputo, della pala che, tra le tue mani, stava scavando, lentamente ed inesorabilmente, la tomba. La propria tomba.
Buia la vita.
Ferito, ferito, ferito… brucia tanto, brucia la fiamma, brucia quel magma ancora vivo e fluido, eppure non puoi fare a meno di avvicinarti, affondarci ancora le mani, cercare di fermare l’ondata inarrestabile di lava che scende, lenta e travolgente, come la vita.
Buia la vita.
Quella vita che volevi, quella vita che vorresti ancora ma non sai se ce la farai mai a sopportare. Quei ricordi che non sai se ce la farai mai a cancellare. Quelle cicatrici che non sai se ce la farai mai a guarire.
Buia la vita.
Ma questa è, e non ci puoi far nulla. Inghiotti, manda giù, piangi, sfogati, poi muori dentro e continua a seminare il male. L’unica cosa che sai fare.
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