mag 25 2007

Il Vaticano in TV

Categoria: Attualità, Ombre, Politiquelestat @ 15:44

Pochi giorni fa ho letto una notizia che mi ha fatto un po’ storcere il naso.

E il potere di questa chiesa (con la c minuscola, ché maiuscola è riservata a ben altro) mi fa sempre più paura.
Paura che oggi si possano fare cose orrende e domani basti una pubblica ammenda (come fu per le Crociate, e come è stato pochi giorni fa per i crimini in SudAmerica) per recuperare la fiducia della gente. Tanto hanno sempre e solo mirato al popolino, a quelli malleabili, a quelli più deboli, che non si possono difendere e che prendono (purtroppo) per oro colato qualsiasi parola nel nome del Signore.
L’hanno capito bene, loro, che “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati” (Mc 2,17). Quante altre volte ho visto le parole del Cristo deviate allo stesso modo…

Peccato per, come diceva il buon Cherubini , quei pochi “preti di periferia che van avanti nonostante il Vaticano”.
E anche per i loro fedeli, quelli che ci credono veramente, costretti a combattere ogni giorno verso persone fermamente convinte che si deva
ripristinare una qualche forma di teocrazia.

Mi sovviene una vignetta del buon Giovanni Mosca, da La storia d’Italia in 200 vignette:

Dio lo vuole

Visto che non voglio essere fazioso, vi invito anche ad ascoltare l’altra campana; a voi poi decidere a cosa credere.

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nov 21 2005

Anticlericalista! Al rogo!

Categoria: Attualità, Politiquelestat @ 10:56

Recentemente sono stato tacciato da più parti di essere diventato profondamente anticlericalista, e me ne è stato domandato il perché.
La motivazione è alquanto semplice, e terribile proprio per la sua semplicità: nella mia concezione di “Chiesa” il Santo Padre dovrebbe occuparsi della salute dell’anima dei cattolici, mentre Benedetto XVI sembra essersi dimenticato di questo compito fondamentale per divertirsi a muovere le pedine sulla scacchiera del più redditizio gioco di potere chiamato “politica“.

Già in occasione del referendum di giugno ha fatto subito sentire la propria voce, minacciando di scomunica il povero cristiano che si fosse azzardato a dire quello che pensava, costringendo i poveri preti di parrocchia a promuovere incontri a supporto del veto imposto dal Vaticano.
In più occasioni successive il carattere repressivo della politica di questo Papa (ma non dimentichiamo il famigerato cardinal Ruini, forse il male peggiore…) si è manifestato nuovamente, arrivando fino a metter bocca anche sulla Devolution, cioè su un argomento che riguarda un altro Stato (ovvero l’Italia, non il loro caro Vaticano).

In ultima, fresca fresca è l’unica notizia che riguarda realmente il mondo della Chiesa: il richiamo all’ordine per i monaci Francescani.

Da bambino a catechismo si evidenziava sempre l’estrema umiltà dei francescani, e ho ancora vivido il ricordo dell’iniziale cacciata di Francesco da parte di Innocenzo III, che temeva di doversi privare delle ricchezze accumulate dalla Chiesa (leggi la storia di Francesco).
Non penso mi biasimerete se mi torna un po’ la paura che la Chiesa di oggi abbia una gran voglia di tornare a giocare in politica come faceva nei Secoli Bui.
Leggete una lettera di un prete delle Piagge in Firenze pubblicata appena prima dell’elezione del nuovo Papa, e confrontatela con le scarpe di Prada sfoggiate dal Santo Padre.

Finché il pastore è intento ad allargare la sua recinzione, chi dà da mangiare alle pecore?

Insomma, sono fiero di essere anticlericale, se significa essere contro questo tipo di Chiesa.

Io credo che a questo mondo
esista solo una grande Chiesa
che passa da Che Guevara
e arriva fino a Madre Teresa;
passando da Malcom X, attraverso
Gandhi e San Patrignano,
arriva da un prete in periferia
che va avanti nonostante il Vaticano.

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