set 03 2008

Il numero verde

Categoria: Meditazioni, Politiquelestat @ 13:47

Ieri sera, mia sorella mi riporta una splendida iniziativa sull’onda delle promozioni di moda ultimamente: “Ehi, cittadino! Non sai cosa fare? Sei annoiato? Denuncia anche tu un clandestino!”

Credevo scherzasse. Non è da lei, uno scherzo di così cattivo gusto, ma lo speravo. E invece, Libero me ne conferma la veridicità.

Proprio così. A Cantù, la bella idea del sindaco Tiziana Sala: mettere a disposizione un numero verde (e di che altro colore?) per segnalare eventuali presenze irregolari.

Non me la sento, signora Sala, di dirle alcunché. Un plauso al suo senso civico. Le voglio solo riportare una canzone, ché Lei, per fortuna, è nata nella bambagia, e può permettersi il vezzo di far parlare di sé sui giornali per il cattivo gusto di aver rispolverato una pratica del regime nazista, e non, come capita a persone molto meno fortunate di Lei, sulle pagine di cronaca nera per aver dovuto vendere il proprio corpo per sopravvivere.
Le auguro di riuscire ancora a dormire, la notte… ma so che Lei è una persona di carattere, e se si impegnerà ce la potrà fare!

Sono nata dove la pioggia porta ancora il profumo dell’ebano
una terra là dove il cemento ancora non strangola il sole;
tutti dicevano che ero bella come la grande notte africana
e nei miei occhi splendeva la luna, mi chiamavano la perla nera…

Asedici anni mi hanno venduta, un bacio a mia madre e non mi sono voltata
nella città con le sue mille luci per un attimo mi sono smarrita…
così laggiù ho ben presto imparato che i miei sogni eran solo illusioni
e se volevo cercare fortuna dovevo lasciare ogni cosa

Ebano.. jacko’s bar, Parade hotel, from me une, ebano…

Spesi tutto quello che avevo per il viaggio e per i miei documenti.
A Palermo nel ‘94 eravamo più di cento giù al porto…
raccoglievo le arance e i limoni in un grande campo in collina,
lavoravo fino a notte inoltrata per due soldi e una stanza nascosta.

Ebano… it’s a long long night, it’s a long long time, it’s a long long road

Poi un giorno sono scappata verso Bologna con poca speranza,
da un’amica mi sono fermata, in cerca di nuova fortuna;
ora porto stivali coi tacchi e la pelliccia leopardata
e tutti sanno che la perla nera rende felici con poco…

Ebano…

Perciò se passate a Bologna, ricordate qual è la mia storia:
lungo i viali verso la sera, ai miei sogni non chiedo più nulla.

Ebano…

Modena City Ramblers, “Ebano”

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