Anche se è stupido, e so benissimo che lo è, oggi non sono riuscito ad impedire che mi scendesse una lacrima, nel consegnare la Vecchia Signora che mi ha accompagnato per i miei primi 7 anni di patente.
In molti mi hanno ripetuto che è solo una macchina, che è un’oggetto… ma lei mi ha cresciuto al volante, mi ha dato un tetto in diverse notti, mi ha sempre portato fino a casa, anche quando tutto sembrava perduto ed ero quasi pronto a cercarmi un altro mezzo di trasporto. Era diventata la mia 313.
Ha visto tutte le mie ragazze, è stata mia compagna nelle avventure pre-universitarie, mi ha accompagnato a spasso per il Nord Italia, sulle piste da sci, su e giù per il Costo di Asiago e ai piedi del Civetta.
Era un po’ come il naturale prolungamento della mia camera da letto, ed è sempre stata fedele, fedele e assurdamente affidabile, malgrado tutti i segnali contrari.
Dopo 16 anni di onorato servizio, la Vecchia Signora è andata in pensione. Chiamatemi bambino, ma sto sperando con tutto me stesso che esista un paradiso delle automobili, e che lei ci entri di
diritto.
Sarà dura, molto dura, per la nuova ragazzina… ma non ha cominciato male. Vedremo come continuerà…

