Capita di accorgersi di non conoscere una persona, anche se ci hai passato sette anni a fianco. Capita che le persone si trasformino, e di non riuscire più a vedere nemmeno una briciola di quello che c’era. Capita che cambino vita, e scelgano strade un tempo derise o rifiutate con sdegno.
E capita ti resti solo un gran senso di tristezza.
Ho deciso che parteciperò alle manifestazioni di domani. Forse diverranno violente. Forse sarò una delle persone che saranno uccise. Sto ascoltando la mia musica preferita. Voglio addirittura ballarla, qualche canzone. [In Iran musica e balli sono vietati, Nota mia] Ci sono anche alcune grandi scene di film che voglio rivedere. Devo anche tirar giù la libreria. Val la pena leggere le poesie di Forough e Shamloo una volta di più. Tutte le foto della mia famiglia devono essere viste una volta ancora, anche loro. Devo anche chiamare i miei amici per dir loro ciao. Tutto quello che ho sono due scaffali di libri, ho detto alla mia famiglia a chi darli. Mi mancano due esami [capitoli] per laurearmi, ma che importa di questo. La mia mente è in subbuglio e confusione. Ho scritto queste frasi casuali per la prossima generazione perché sappiano che non eravamo solamente in preda all’emotività o spinti dai nostri coetanei. Perché essi sappiamo che abbiamo fatto tutto il possibile per creare un futuro migliore per loro. Perché sappiano che i nostri antenati si sono arresi agli arabi e ai mongoli, ma non si sono arresi al dispotismo. Questo appunto è dedicato ai figli di domani…
Per tutti voi, che perdete tempo con stupidi ed inutili giochini di potere, con veline e calciatori, con festine e j’accuse.
Quando imparete l’importanza delle cose?
Malinconia, nel pensare che ieri e oggi dovevamo essere noi.
Noi, a guardare gli appartamenti, a valutarne i prezzi, l’arredamento.
Noi, a vedere la nostra vita proiettata in 50 metri quadri, che per quanto pochi fossero, sarebbero stati, finalmente, nostri.
E invece, sono io.
Io, con i miei pensieri.
Io, con i miei conti in tasca.
Io, con l’amaro in bocca e una vita che non è più noi.
Da bambino, presto o tardi, finivo per rompere tutti i giocattoli che mi regalavano. La sensazione è la stessa.
Beh, direi che prima o poi doveva succedere, anche se avrei preferito non andasse in una certa maniera… in tutti i modi, comunque, sto cercando con relativa urgenza un mini a Rovigo o dintorni, al massimo a 350€/mese… se vi dovesse capitare di vederne o sentirne in giro, beh, fatemi un fischio…
Ma col tempo poi, come la neve caduta,
come l’acqua sui vetri
anche il cuore si asciuga,
e tu speri soltanto di dimenticare
che è vietato al tuo cuore il bisogno d’amore.
Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo, momento
è la tua pelle ciò che sento, nuotando nell’aria.
Odori dell’amore nella mente
dolente, tremante, ardente,
il cuore domanda cos’è che manca
perché si sente male, molto male,
amando, amando, amandoti ancora.
Nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso
e non mi basta nuotare nell’aria per immaginarti:
se tu sapessi che pena…
Intanto l’aria intorno è più nebbia che altro
l’aria è più nebbia che altro.
E’ certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai,
e non è facile, dovresti credermi
sentirti qui con me perché tu non ci sei;
mi piacerebbe, sai, sentirti piangere
anche una lacrima per pochi attimi.
Quando ferisci un’altra persona, ferisci te stesso. L’atto di infliggere sofferenza non fa parte della tua natura e, soprattutto, ti impedisce di sfruttare al meglio le tue potenzialità più elevate. Ma è vero anche il contrario. Quando ferisci te stesso, ferisci anche gli altri. I danni che causi a te stesso riducono la tua capacità di elargire doni preziosi. Ricorda queste parole, Scorpione, mentre festeggerai la Settimana dell’astensione dal male. Pratica la non violenza in tutti i modi possibili.