mar 13 2006

Io me ne vado, lei si vergogni.

Categoria: Attualità, Ombre, Politiquelestat @ 13:53

È abbastanza triste riprendere ad aggiornare il blog con l’ultima nota stonata di una campagna elettorale che ormai è diventata una farsa, un triste gioco mediatico a chi urla più forte, un botta e risposta di spot elettorali, quasi come se scegliere il timoniere dell’Italia per i prossimi cinque anni fosse un preferire due fustini di un detersivo qualunque al posto di uno di marca (a voi fare le corrispondenze).
È triste vedere che nessuno si cura di presentare programmi, che ognuno si preoccupa solo di attaccare gli avversari. Mi colpisce ogni volta vedere un manifesto con su scritto

I “no global” al governo?
No grazie.

come se da Casini in là fossero tutti uguali con un ar in mezzo.
Come mi ferisce vedere la sinistra tutt’altro che propositiva, il sogghigno di un Rutelli che cerca solo di deridere gli avversari, un Prodi senza spina dorsale che preferirei sapere a confezionare tortellini piuttosto che a decidere della mia vita.

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