Se ancora non avete ascoltato il nuovo disco dei Depeche Mode correte a comprarlo…
Damaged People
We’re damaged people
drawn together
by subtleties that we are not aware of…
Disturbed souls
playing out forever
these games that we once thought we would be scared of.
When you’re in my arms
the world makes sense;
there is no pretense
and you’re crying.
When you’re by my side
there is no defense,
I forget to sense,
I’m dying…
We’re damaged people
praying for something
that doesn’t come from somewhere deep inside us;
depraved souls
trusting in the one thing,
the one thing that this life has not denied us
When I feel the warmth
of your very soul
I forget I’m cold
and crying…
When your lips touch mine
and I lose control
I forget I’m old
and dying…
(Depeche Mode, “Damaged people”)
Tags: depeche mode, musica
Vi ricordate che, all’inizio della guerra wannabe lampo in Iraq, qualcuno ebbe la meravigliosa idea kitsch di stampare un mazzo di carte con l’effige dei principali “nemici”, ordinati per pericolosità?
Ebbene, sembra che qualche volta, fortunatamente, la legge del contrappasso sia presente anche nel nostro mondo: chi di spada ferisce, di spada perisce!.
A me ha divertito molto, voi che ne dite?
Tags: America, bush, guerra, iraq
Leggo. E rimango scioccato.
Ne parla Grillo, ne parlano i blog di mezzo mondo, ma resta sempre una cosa sconvolgente.
Questa è l’immagine della nostra democrazia. Un’immagine dipinta in toni pastello nella sua homepage. Peggio, questa è l’immagine di chi dovrebbe, vorrebbe insegnare a i giovani italiani cos’è il RISPETTO, cos’è la CULTURA.
A prescindere dall’approvazione o meno della riforma.
E dichiara addirittura, foto alla mano, che non è vero.
Mi fa talmente schifo che non riesco a commentare.
Lascio a voi trovare le parole giuste.
Tags: cultura, dito medio, italiani, santanché
Domani sarà una settimana che Pioggia è scomparso da casa nostra. Vi auguro sinceramente non vi capiti mai… ci si sente un po’ impotenti, a non sapere dove sia, cosa gli sia successo, cosa ne sia stato di lui. Specie per chi tende ad amare gli animali quasi più dei cristiani.
Ad ogni modo, oggi (anzi, per la precisione ieri sera) è arrivata a casa nostra una nuova gattina trovatella.
È completamente nera, sembra in tutto una pantera in miniatura, ed è altrettanto cattiva: ho cercato di accarezzarle la pancia e m’ha mezzo staccata una mano!
L’ho battezzata Sheera (anche se assona con Ashura, un’altra gattina guardacaso nera che avevo tempo fa).
Vi piace?
Tags: animali, gatti, Pioggia, Sheera
Alla fine dei conti il weekend è stato proprio come speravo: sono riuscito a staccare quasi del tutto con la vita normale e godermi due giorni tutto sommato piacevoli, complice anche la Sagra autunnale di Rovigo, che, per quanto sia banale, sembra una specie di alzabandiera all’inizio dei freddi autunno-invernali.
Ogni anno mi meraviglio di come una banale passeggiata, sempre uguale, sempre la stessa, sempre tra le stesse bancherelle che vendono sempre le stesse cose, riesca a darmi così tanta sorpresa e meraviglia.
L’odore acre della cipolla cotta sulla piastra e infilata dentro una piadina, come compagnia di una salsiccia troppo gocciolante perché il foglio di carta resti asciutto.
Le voci chiare, forti, veloci, quasi ipnotiche di imbonitori che hanno recitato lo stesso pezzo troppe volte per non impararlo a memoria, e tuttavia sembra che ogni declamazione sia la loro prima.
Lo stridío del mestolo sul calderone delle prime caldarroste di stagione, da un profumo troppo invitante e un prezzo troppo scoraggiante; i contatti striscianti di un fiume di folla che sembra sempre andare nella direzione opposta alla tua, e le variopinte bancherelle dei fiori, e i cento vestiti diversi di cento persone uguali, e i mille vestiti uguali di mille persone diverse…
Sarà anche l’influenza de La fabbrica di cioccolato vista ieri sera, ma mi è sembrato di tornare un po’ bambino, ieri, e riuscire finalmente, per due giorni, a vedere un piccolo pezzetto di mondo con occhi diversi.
Giusto quello che mi ci voleva!
E adesso vediamo se la carica basta perlomeno fino alla fine della settimana…
Tags: cinema, fiera, lunedì, Rovigo
Gli ultimi giorni sono stati infernali, e si possono riassumere tutti nell’immagine che state ammirando sulla destra.
A volte mi vengono seri dubbi se sia meglio mollare tutto e andare a fare, chessò, il minatore (che è diverso dal geniere militare), oppure attraversare la nostra ben più modesta penisola dall’Adriatico al Tirreno… perlomeno in qualche settimana me la caverei! 
Ad ogni modo, grazie al cielo è sabato, l’oroscopo della settimana è abbastanza strano e sconvolgente per il mio carattere, e speriamo che questo weekend serva a farmi tirare un po’ di fiato e lasciare la normale vita quotidiana nel cassetto.
Ovviamente ho già pronto il tirapugni per lunedì mattina, e spero proprio che caino (il mio computer fisso) ne sia consapevole…
Tags: caino, computer, fine settimana, lavoro
Gironzolando per la Rete, oggi mi sono per caso imbattuto in questo simil-blog di Steve Vaugh. Interessante.
Mi ha ricordato un po’ il sempreverde Jack Kerouac, forse appena un po’ più colorito per doveri pubblicitari.
Insomma, voi lo fareste? Mollare tutto, lasciare lavoro, amici, parenti, la vostra famiglia, e in sei mesi (forse) attraversare l’America, da un Oceano all’altro. Una bella faticaccia.
Ad ogni modo, commercializzazioni varie a parte (e ricchezza anche, visto che credo sia necessario un notevole quantitativo di vil denaro per un’impresa del genere…), è interessante vedere esempi di come l’uomo voglia in un certo qualmodo “riscattarsi” dalla propria condizione; in questo caso si tratta dell’obesità, ma potrebbe essere un qualsiasi altro tra i tanti “vizi” a cui l’uomo ha dato forma e vita.
Auguri, Steve!
Tags: imprese, obesità, steve vaugh, vagabondaggio
Your cruel deep eyes
your blood, like ice
One look, could kill
My pain, your thrill…I wanna love you but I better not touch (don’t touch)
I wanna hold you, but my senses tell me to stop
I wanna kiss you but I want it too much (too much)
I wanna taste you but your lips are venomous poison
You’re poison, running through my veins
You’re poison
I don’t wanna break these chains
Your mouth, so hot
Your web, I’m caught
Your skin, so wet
Black lace, on sweat….
I hear you calling and it’s needles and pins (and pins)
I wanna hurt you just to hear you screaming my name
Don’t wanna touch you but you’re under my skin (deep in)
I wanna kiss you but your lips are venomous poison
You’re poison, running through my veins
You’re poison
I don’t wanna break these chains
Poison…
One look, could kill
My pain, your thrill…
I wanna love you but I better not touch (don’t touch)
I wanna hold you, but my senses tell me to stop
I wanna kiss you but I want it too much (too much)
I wanna taste you but your lips are venomous poison
You’re poison, running through my veins
You’re poison
I don’t wanna break these chains
Poison…
Tags: alice cooper, musica, poison