apr 08 2005

Fosse e chip

Categoria: Caro diario, Meditazionilestat @ 18:08

Il fortune di oggi recitava:

Chi non scava mai la fossa agli altri ci casca dentro lui.

Karl Kraus

Ecco, a volte ho la netta impressione che i computer non si limitino ad essere inanimati accrocchi di piste ramate dove per qualche miracolo a me ancora sconosciuto (esatto, devo ancora dare l’esame di Reti Logiche) si riescono a fare somme e sottrazioni e da queste creare della roba che funziona come la gente vuole che non funzioni.
A volte sembrano, invece, proprio degli oracoli… saranno anche casi, coincidenze, chiamatele come volete, ma…
A questo punto qualcuno di voi dovrebbe dire qualcosa del tipo “Ma con tutto questo dove hai intenzione di arrivare?“.

Beh, da nessuna parte.
Però forse è ora che mi compri un badile.

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apr 06 2005

Ti sento

Categoria: Caro diario, Ipse dixitlestat @ 18:50

Che mi resta di te
della mia poesia
mentre l’ombra del sonno lenta scivola via
se non ha anima.

Ti sento
bellissima statua sommersa,
seduti sdraiati impacciati

Ti sento
Atlantide isola persa
amanti soltanto accennati

(da Ti sento di Antonella Ruggiero)

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apr 03 2005

R. I. P.

Categoria: Attualità, Ombrelestat @ 16:07

WojtylaSarebbe troppo facile fare del rumore, come stanno facendo tutti, troppi.
Troppi abiti papali, nelle foto mostrate.
Troppa retorica.
Ieri è morto soprattutto un uomo grande, un grande uomo.

Requiescat in pacem, Karol Wojtyla.

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apr 01 2005

È così facile

Categoria: Caro diario, Ombrelestat @ 16:59

Ancora una canzone.
Scusate, ma in questo momento non so esprimermi in molte altre maniere… e “quando ti accarezza, la musica ti dà le vibrazioni di un corpo di ragazza la prima volta che le tocchi i seni“…

È così facile
spegnere la luce e dire “Non sei mia”
mentre tutti gli altri se ne vanno via,
perdere le ore…

È così facile
ascoltarli dire “Non ti merita”
mentre il male dentro te lo senti tu,
e vuoi far l’amore, ore e ore e ore…

Cercherò
il corpo di una donna
e non pensarti più,
trovo le tue tracce dietro la TV,
respirando ancora un po’ di te…

È così facile
ritrovar gli amici quando voli tu,
per trovarti solo quando cadi giù
e passano le ore…

Non è difficile
che qualcosa dentro sfiori la follia
e una goccia scava nella mente mia,
e vuoi far l’amore, ore e ore e ore…

Cercherò
un amico vero per poi berci su,
poi tornare a casa e un calcio alla TV
e gridare ch’è peggio per lei.

Io vorrei, vorrei, tornare indietro…
Io vorrei, vorrei, tornare indietro…

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