Non serve aggiungere molto altro rumore a quello che è già stato fatto in questi giorni.
Gioia per la liberazione di Giuliana Sgrena.
Dolore per l’uccisione di Nicola Calipari, morto perché Giuliana potesse vivere. Morto, lasciando al mondo una figlia di 19 anni e un figlio di 13.
Due ragazzi che vivranno il resto della loro vita con la consapevolezza di esser figli di uno dei pochi, veri eroi dei nostri tempi.
Il nostro Presidente ha promesso una medaglia al merito.
Ma, citando De André,
aspettava il ritorno di un soldato vivo,
di un eroe morto che se ne farà?
Viene solo da chiedersi se tutto questo fosse necessario.
Viene solo da chiedersi, quando finirà?

