mar 31 2005

Pioggia

Categoria: Caro diario, Ombrelestat @ 16:59

Il primo vero acquazzone estivo.
Forse non poteva scegliere giorno migliore.
Pioggia…
così fredda
così forte
così impetuosa
così accogliente
così avvolgente
così pioggia.

..mi vien voglia di spogliarmi,
voglio che entri dentro me
e distrugga ciò che può…
Mentre piove, piove,
son felice perché
lava queste strade,
entra dentro me.

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mar 29 2005

Dipinti

Categoria: Caro diario, Meditazionilestat @ 17:49

A volte capita di sentire frasi che subito immagini come metafora della tua vita.

Puoi dipingere solo con i colori che ti hanno dato.

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mar 29 2005

Inno alla Morte

Categoria: Arte, Ipse dixitlestat @ 00:07

Chi è colui così gagliardo e così forte
che possa vivere senza poi morire?
E da colei ch’è tutto, Madonna Morte,
l’anima sua possa far fuggire?La Morte schifosa, la Morte lasciva!
La Morte! La Morte! La Morte che arriva!
La Morte, la Morte, dolcissima e amara,
la Morte che avanza nella notte chiara.La Morte di pietra, la Morte di neve,
la Morte che viene con passo lieve;
la Morte che dona, la Morte che prende,
la Morte che ruba, la Morte che rende.

La Morte che passa, la Morte che sta,
La Morte che viene, la Morte che va.
La Morte che arriva con il suo dolore,
e avvolge ogni cosa con il suo fulgore.

La Morte regina senza scettro e corona.
La Morte! La Morte! La Morte in persona!
La Morte! La Morte! La Morte furiosa,
la Morte maligna, la Morte pietosa.

La Morte sicura, la Morte carogna,
la Morte che ha il muso di un topo di fogna.
La Morte bizzarra,la Morte normale,
la Morte che viene a lenire ogni male.

La Morte che vive, la vita che muore,
la Morte! La Morte! La Morte nel cuore!
La Morte ha danzato, la Morte civetta.
La Morte ti ha scelto, la Morte ti aspetta!

La Morte trionfante, la Morte gloriosa!
La Morte! La Morte! La Morte tua sposa!
La Morte ha danzato, la Morte tua sposa,
la Morte maligna, la Morte pietosa.

(l’ho trovata rivisitata in varie salse, ve l’ho riproposta nella versione che mi sembrava più significativa)

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mar 27 2005

Oltre l’invisibile

Categoria: Caro diario, Ombrelestat @ 17:57

Pasqua.
Non sembra neppure vero.
Ma un guerriero non si arrende mai.

Quando la vita non ha dignità
e un grido forte mi sale da qui;
quando è scura la città,
piove fuori e dentro me,
oltre il buio chissà cosa c’è?

Quando la vita mi appare bugia,
non ha più senso lottare così;
con il cuore stretto in sé,
tutto è come malattia,
in fondo al nero uscita non c’è.

Eppure, nella notte vedo più lontano
le stelle, le galassie: l’invisibile.
Eppure, il tuo silenzio parla,
mi racconta te…
ed io non ho parole, ma ti cercherò…

Forse mi resta una debole voce,
forse un pensiero, una piccola luce…
ed ho imparato che ci sei
dietro l’ombra che mi fa
tremare, se più certezze non ho.

Eppure, nella notte vedo più lontano
le stelle, le galassie: l’invisibile.
Eppure, il tuo silenzio parla,
mi racconta te…
ed io non ho parole, ma ti cercherò…

Oltre la notte, oltre l’invisibile
c’è un abisso di energia:
l’Infinito che ci fa volare.
Oltre la notte, oltre l’invisibile
c’è un abisso di energia:
quella forza che ci fa restare…

…stare adesso qui.

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mar 21 2005

Logica

Categoria: Caro diario, Ipse dixitlestat @ 01:53

Fabrizio De André:

Solo due categorie di persone continuano a scrivere poesie dopo i 18 anni: i poeti e i cretini.

Posto che non rientro nella prima categoria, è evidente che devo essere un cretino.

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mar 16 2005

Il fine giustifica i mezzi (?)

Categoria: Attualità, Informatica, Ombrelestat @ 15:04

Niccolò Machiavelli, precorrendo i tempi ci ha insegnato che il fine giustifica i mezzi. Ulteriori sviluppi a questa tesi sono stati i postulati “O bere, o annegare” e “In un mondo che parla inglese, chi parla arabo resterà inascoltato” (quest’ultimo di mio conio, ma sono sicuro che qualcun altro ha detto qualcosa di simile, se non identico, prima di me).
Tralasciando per un momento filosofie e citazioni – e sapete quanto io ne vada matto – vorrei che tornaste un attimo a leggere il breve post di una settimana fa, dove, con un’immagine che in sette giorni ha fatto il giro del mondo, e che riassumeva ironicamente un grave problema reale che riguarda la futura libertà dei programmatori nello sviluppo di software, in particolar modo del Software Libero.
Questo problema si chiama Brevettabilità delle Idee.
Come a dire che se ho abbastanza soldi posso brevettare il cursore del mouse animato a forma di mano, e da quel momento mi pagate le royalty oppure usate solo la freccina.
Ragazzi, occhio.
Capisco che possa interessare ben poco a chi il computer lo usa e basta, ma state attenti che questa è la volta buona che vi tocca pagare
sul serio tutte le licenze di Windows© e compagnia. E con gli interessi

Per tornare al titolo di questo post, visto che a quanto pare il Parlamento Europeo ragiona secondo chi ha il portafogli più gonfio,
qualcuno ha avuto la bella idea di organizzare una raccolta fondi per combattere il nemico con le sue stesse armi.
Ma bisogna veramente arrivare a questo?

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mar 14 2005

Quest’oggi, nessun titolo.

Categoria: Caro diario, Ombrelestat @ 16:28

Mi dimetto da falso poeta,
da profeta di questo fans club;
io non voglio insegnarvi la vita
perché ognuno la impara da sé.
Me ne andrò nel rumore dei fischi,
sarò io a liberarvi di me,
di quel pazzo che grida nei dischi
il bisogno d’amore che c’e’.

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mar 09 2005

Compra una legge nell’UE

Categoria: Informatica, Ombre, Politiquelestat @ 12:47

Oggi solo un semplice link.
Gli interessati capiranno, i non interessati sappiano solo che rischiamo, molto, tutti.
Non solo noi informatici.
Compra una legge nell’UE!

(per maggiori approfondimenti: Council Presidency Adopts Software Patent Agreement Against Council’s Rules)

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mar 07 2005

Le (solite) polemiche sanremesi

Categoria: Arte, Attualità, Ipse dixitlestat @ 18:10

E anche quest’anno siamo arrivati al lunedì post-sanremese.
Un giorno in cui, generalmente, si traevano le somme, si scatenavano le polemiche (che, a parte tutto, non sono mancate), si cominciavano a vendere i dischi e si vedeva chi realmente aveva vinto.
Quest’anno no.
La 55ma edizione del festival della canzone italiana è stata segnata da diversi eventi molto più importanti, di fronte ai quali anche il miglior presentatore non avrebbe potuto non fare un passo indietro e togliersi il cappello. E, contro tutte le polemiche, tutte le accuse di strumentalizzazione, di “carità pelosa” e via dicendo, che hanno accompagnato Bonolis per tutte le cinque serate su Raiuno, non credo che ci sarebbero stati molti altri pronti ad affrontare tutto quello che è successo come ha fatto lui.
Non convenzionale, sicuramente. Alla mano, nella destra la fenomenologia di Mike Buongiorno (di Umberto Eco, se non l’avete mai letta recuperatevi una copia del suo libro “Diario minimo”), nella sinistra le fila de “Il senso della vita” di Montypythoniana memoria, che si trascina dietro ormai da “Ciao Darwin“, dacché io ricordi. Sicuramente un grande, anche nel portare tematiche bene o male “trite e ritrite” in modo nuovo, fare informazione gratuita, senza le solite raccolte di fondi o questue varie.
Qualcuno può considerarla demagogia, può gridare al lupo, ma ragazzi, a me, sinceramente, quest’edizione del festival è piaciuta. E non per i cantanti: oltre a Renga, che è probabilmente la migliore voce italiana già dai tempi dei Timoria non ho notato molti altri che meritassero realmente, eccezion fatta per Povia con la sua “I bambini fanno oh” che non era nemmeno in gara, e i Negramaro, che si sono visti stroncare la loro “Mentre tutto scorre” alla fine della seconda serata. Too bad, alla fine non è certo la musica che ascolta il popolino, buon per loro.
Mi è piaciuta perché alternativa, perché nemmeno il solito Antonio Ricci è riuscito a trovare qualcosa da ridire, perché la Clerici non è stata l’ennesima letterina.
Perché non è stato il solito festival.
Agli italiani, ora, decidere il reale vincitore del festival (anche se con 2500 presenze – al momento – sui circuiti P2P che controllo, sembra meritatissima la vittoria di Renga); per quanto io possa non condividere molte scelte di Viale Mazzini, stavolta la predizione di Chiambretti si è rivelata esatta: comunque è andato, è stato un successo.

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mar 06 2005

Gioia e dolore

Categoria: Attualità, Ombrelestat @ 12:24

Non serve aggiungere molto altro rumore a quello che è già stato fatto in questi giorni.
Gioia per la liberazione di Giuliana Sgrena.
Dolore per l’uccisione di Nicola Calipari, morto perché Giuliana potesse vivere. Morto, lasciando al mondo una figlia di 19 anni e un figlio di 13.
Due ragazzi che vivranno il resto della loro vita con la consapevolezza di esser figli di uno dei pochi, veri eroi dei nostri tempi.
Il nostro Presidente ha promesso una medaglia al merito.
Ma, citando De André,

aspettava il ritorno di un soldato vivo,
di un eroe morto che se ne farà?

Viene solo da chiedersi se tutto questo fosse necessario.
Viene solo da chiedersi, quando finirà?

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